CCF – Teatro Fontanellato

03 giugno 2015 – “L’Altro Don Chisciotte”- 1a musica del 700
Teatro Fontanellato (PR) – CCF – Auxilium Vitae 4-1
03 giugno 2015 – “L’Altro Don Chisciotte” – Modugno “Volare”
Teatro Fontanellato (PR) – CCF – Auxilium Vitae 4-2

03 giugno 2015 – “L’Altro Don Chisciotte” – “Rima Baciata”
Teatro Fontanellato (PR) – CCF – Auxilium Vitae 4-3

03 giugno 2015 – “L’Altro Don Chisciotte” – Modugno “Volare Musical”
Teatro Fontanellato (PR) – CCF – Auxilium Vitae 4-4

Mayor Von Frinzius

28 maggio 2020 – Diretta Facebook “Gabbia di Mayor”
MVF – regia di Lamberto Giannini

27/28 maggio 2020 – “GABBIA DI MAYOR”
Diretta Facebook ore 21:00 /CompagniaMayorVonFrinzius
MVF – regia Lamberto Giannini, Rachele Casali, Gabriele Reitano e Marianna Sgherri
“Incessante – Se credessi in un Dio”
24 maggio 2018 – Teatro Goldoni Livorno – MVF – regia di Lamberto Giannini
15 giugno 2016 – Drosera Videoproduzioni Livorno

25/26 maggio 2017 – “ANACRONISTICI”
Teatro Goldoni – MVF – regia di Lamberto Giannini

20 maggio 2016 – Teatro Goldoni – MVF – “Resistenti – Vola Pirata”
Teatro Goldoni – MVF – regia di Lamberto Giannini

5×1000

“SERVE UNA PAROLA!”: 5×1000, Donazioni e Detraibili, Quota associativa.

“SERVE UNA PAROLA!” Associazione Afasici Toscana – A.A.T.:
5 x 1.000 dalla dichiarazione dei redditi al Codice Fiscale: 93 057 950 508
Quova Associativa
Oneri Donazioni e Oneri Detraibili: Erogazioni Liberali BCCCC IBAN:
IT 11M 08461 139 000 000 109 719 32

Causale: Erogazioni Liberali ….

Erogazioni liberali 2020

Le deduzioni IRPEF legate alle erogazioni liberali 2020 a favore di determinate categorie di enti di particolare rilevanza sociale.

Le agevolazioni fiscali in favore dei contribuenti che effettuano erogazioni liberali 2020 a favore di determinate categorie di enti di particolare rilevanza sociale.

Le erogazioni liberali sono delle donazioni spontanee, che il contribuente può effettuare, in favore di Onlus, associazioni, università e scuola, istituti religiosi, etc.. con la finalità di sostenere economicamente l’impegno sociale portato avanti da le Onlus, associazioni, etc…
A tutti i contribuenti che abbiano effettuato delle erogazioni liberali 2020, sono riconosciute alcune agevolazioni fiscali, sotto forma di:

  • Detrazioni d’imposta;
  • Deduzioni dal reddito imponibile IRPEF.

Gli oneri detraibili incidono (in percentuale) direttamente sull’imposta lorda, riducendo l’imposta dovuta dal contribuente. Gli oneri deducibili sono spese che possono essere portate in diminuzione dal reddito complessivo rilevante ai fini Irpef, prima del calcolo dell’imposta.
Per la stessa erogazione non è possibile fruire sia della detrazione che della deduzione.

Erogazioni liberali 2020 e obbligo di tracciabilità
La Legge di Bilancio 2020, ha introdotto l’obbligo di tracciabilità per poter usufruire della maggior parte delle detrazioni fiscali.
Ciò significa, che per poter fruire della detrazione fiscale sulle erogazioni liberali, occorre, effettuare il pagamento non in contanti, ma con metodi di pagamento tracciabili, ossia:
– Bancomat;
– Carta di credito o di debito;
– Assegno bancario o circolare;
– Bonifico, etc.

Cosa si intende per erogazioni liberali?
Le erogazioni liberali, sono dei versamenti spontanei, effettuati in favore di Onlus, associazioni, istituzioni religiose. Le erogazioni liberali consentono di ottenere, in favore di le effettua, detrazioni e deduzioni fiscali.

Erogazioni liberali 2020: detrazioni d’imposta
Tutti i contribuenti, che hanno effettuato erogazioni liberali in favore delle Onlus, possono beneficiare delle detrazioni d’imposta del 19%, 26%, 30% o 35% a seconda delle caratteristiche e della natura dell’ente destinatario della donazione.

Sarà impiegato per le attività a favore degli afasici e dei loro familiari, per organizzare e favorire occasioni di incontro, convegni, gite, etc.

15 giugno 2019 – Autodromo di Monza FIA Boss GP 25 Yeats
Magazzini Mangini – Nicolò Helios Gulizia – Simone Ricci – Antimo – Davide Crovetti

FIA Boss GP 25 Years – Big Open Single Seaters – Formula 2
15.06.2019 – Autodromo di Monza
Sponsor “Associazione Afasici Toscana – A.A.T. / M.M. International Motor Sport”
Magazzini Mangini – Nicolò Helios Gulizia – Simone Ricci – Antimo – Davide Crovetti

06 aprile 2019 ore 16:30 – Flash Mob: A.A.T. & MVF “AVETE CAPITO?!”

ASSOCIAZIONE AFASICI TOSCANA A.A.T. – AFASIA Livorno
in collaborazione con la Compagnia Mayor Von Frinzius progetto realizzato con il contributo della Fondazione Livorno
Donaci il tuo 5×1000 il Codice Fiscale da indicare è 930 579 505 08
Regia di Lamberto Giannini, Marianna Sgherri
05 maggio 2019 – Video realizzato da Drosera Videoproduzioni – Etrusca TV

24 ottobre 2018 – “AFASIA A.A.T.” di Nicolò Helios Gulizia

“AFASIA A.A.T.”
Cantatore Nicolò Helios Gulizia e Afasici: Davide Crovetti, Vittorio C., Gigi G., Maurizio, Vittorio.
Arch.i. Davide Crovetti: montaggio delle Afasia e le scritte video
Video: 1) Nicolò Helios Gulizia 2) Roberto C.
Regia: 1) Nicolò Helios Gulizia 2) Davide Crovetti

“Pesce d’Aprile”

“Pesce d’Aprile” di Cesare Bocci e Tiziana Foschi – ART Show.

Ictus: lo scherzo del destino che ci ha reso più Forti

Comune di Livorno e Teatro Goldoni, Mercoledì 8 Gennaio 2020, organizzato dalla Associazione Afasici Toscana A.A.T. e Anffas di Livorno.

L’Afasia è un disturbo del linguaggio conseguente a lesione cerebrale (di solito ictus, traumi cranici, ecc.) che compromette la capacità di utilizzare il linguaggio come strumento di comunicazione, anche se non compromette le altre capacità cognitive e intellettuali. Una situazione analoga a quella in cui si trova la persona afasica è sperimentata da chi va in un paese del quale non conosce la lingua: è perfettamente in grado di pensare, ma non riesce a usare la lingua per capire e farsi capire dagli altri.

Per parlare di Afasia per conoscere questo “disturbo”, ad oggi ancora poco conosciuto. Le persone che diventano afasiche e i loro familiari, infatti, spesso non sanno a chi rivolgersi per sapere quello che è possibile fare per affrontare tutte le problematiche linguistiche, psicologiche e medico-legali legate all’incapacità di usare il linguaggio. Inoltre, spesso le persone afasiche limitano le relazioni sociali per motivi di imbarazzo determinati soprattutto dal fatto che chi non conosce l’afasia può interpretare le difficoltà di linguaggio come deficit dell’intelligenza.

Lo spettacolo, che sta riscuotendo un grandissimo successo di pubblico in tutta Italia, è tratto dall’omonimo romanzo autobiografico che Cesare Bocci ha scritto con la moglie, Daniela Spada, sul drammatico evento accaduto proprio alla moglie, colpita da un ictus mentre allattava la loro figlia neonata, sul coma che è conseguito all’ictus, sulla grave disabilità motoria e linguistica che ne è seguita, sulla fatica per riprendere a vivere la sua vita di donna giovane e madre, accanto ad un attore famoso.

8 gennaio 2020 – Teatro Goldoni – “Pesce d’Aprile”

—————————————————————————

Sul palco del Goldoni la lotta per i diritti dei disabili

8 gennaio 2020 – Cesare Bocci e Tiziana Foschi all’incontro nel segno dei diritti dei disabili

Cesare Bocci (il Mimì Augello di Montalbano in tv) ha portato a Livorno lo spettacolo in nome dei diritti dei disabili promosso da Anffas e dall’Associazione Afasia insieme a varie altre associazioni: sul palcoscenico una storia vera e l’ironia amara sulla disabilità.
LIVORNO. «I disabili devono essere buoni, bravi, remissivi e consapevole del grande disturbo che recano al mondo». E’ l’amarissima battuta che pronuncia l’attrice Tiziana Foschi impersonando Daniele Spada, la compagnia di vita di Cesare Bocci, volto notissimo della tv nei panni di Mimì Augello, il collega sciupafemmine di Montalbano-Zingaretti. Stavolta, come dirà Bocci a fine spettacolo, il teatro racconta una storia vera e reale che Bocci e Spada hanno vissuto sulla loro pelle: a partire da quando il 1° aprile di vent’anni fa, appena dopo aver partorito, Daniela è stata colpita da un ictus che ha sconvolto le loro vite.
La battuta salta giù dal palco e travolge la platea che riempie il Goldoni per lo spettacolo “Pesce d’aprile”: è il culmine della giornata organizzata dalle associazioni Anffas e Afasia per restituire la parola a chi, come gli afasici, sa benissimo cosa vorrebbe dire ma fa tanta fatica a pronunciare le parole per un problema cognitivo.
L’iniziativa è nata da un’idea dell’infaticabile vicepresidente degli afasici toscani, Davide Crovetti, in tandem con la numero uno di Anffas Livorno, Elisabetta Salvadori e in collaborazione con varie associazioni del mondo della disabilità (e con il patrocinio del Comune). Ha visto unirsi contributi video, confronto pubblico e momenti musicali: come la canzone del cantautore siciliano Nicolò Helios Galizia dedicata all’afasia e con l’esibizione di un gruppo di persone seguite dalla musicoterapeuta Jenny Fumanti.
E’ l’ex consigliere comunale Valerio Vergili, disabile in carrozzina, laureato in psicologia dello sport, esponente di “Capire un’H”, a puntare il dito contro il problema: l’imbarazzo. Nel corso del workshop che nel pomeriggio ha tenuto banco nel foyer del teatro, ricorda che in consiglio comunale c’era chi, con le migliori intenzioni, gli parlava lemme lemme finché lui gli disse chiaro: guarda che ti capisco bene anch’io come quando prima parlavi al tuo amico. Accade anche per gli afasici: per rompere l’imbarazzo ecco che l’ “aiuto” si trasforma nel continuo tentativo di completare la frase al posto della persona che sta cercando con tanta fatica di dire quel che ha in testa.
Tanto il dibattito che lo spettacolo sono tutto fuorché un inno al pietismo. Non mancano neanche gli accenni al “cattivismo”, però: come quando si racconta la battaglia che Daniele Spada intraprende prima per ottenere la patente («guardi che era meglio se fosse stata senza una gamba, la normativa sarebbe stata più chiara») oppure quando litiga a brutto muso con chi s’infila a parcheggiare nel posto riservato ai disabili («ma quanto siete permalosi, siete peggio dei vegani»).
Il pomeriggio – guidato dalle riflessioni di Crovetti e Salvadori – è stato aperto dal direttore della Fondazione Goldoni, Marco Leone, che ha messo in rilievo come il teatro sia il luogo della diversità e della valorizzazione delle differenze. Occhi puntati anche sulla mancanza di una normativa per i “caregiver” (le persone che si occupano di chi è in difficoltà): l’ha sottolineato la senatrice Simona Nocerino. C’è bisogno, come è stato ribadito anche negli interventi del pubblico, di una migliore articolazione dei finanziamenti per destinarli più all’assistenza al disabile all’interno del proprio ambiente piuttosto che istituzionalizzarlo in strutture di assistenza.